nonsoloscale › Normative › Scale alluminio — norma italiana vs europea
Portata · Certificazione · Rompitratta · Scale doppie · Uso professionale · Test di laboratorio · Vigilanza a terra — 14 differenze operative a confronto
Fonti: D.Lgs.81/2008 art.113 · Allegato XX · UNI EN 131-1/2/3:2025 · Svelt S.p.A. · INAIL Quaderni Tecnici 2018 · ISPESL Linee Guida · Accordo Stato-Regioni 17/04/2025
In Italia le scale portatili in alluminio devono rispettare due sistemi normativi che coesistono ma funzionano con logiche diverse. Il D.Lgs.81/08 art.113 è una legge obbligatoria che stabilisce requisiti operativi precisi. La UNI EN 131 è una norma tecnica volontaria che, se rispettata integralmente (con certificazione di laboratorio), consente la “presunzione di conformità” al D.Lgs.81/08. Le differenze tra i due sistemi non sono marginali: cambiano portata, test, limiti dimensionali, obblighi di vigilanza, e il modo in cui una scala può essere venduta e usata.
Indice dei contenuti
La prima e più importante differenza è strutturale: le due normative hanno forza giuridica completamente diversa. Non si tratta di un dettaglio burocratico — questa differenza determina chi deve dimostrare cosa, con quali prove, davanti a chi.
Il Testo Unico sulla Sicurezza è diritto positivo italiano: si applica a tutti i datori di lavoro, i lavoratori autonomi e i noleggiatori di attrezzature. L'art.113 elenca requisiti costruttivi e d'uso. Il fabbricante è obbligato al rispetto, ma può scegliere come dimostrarlo: tramite propri calcoli/prove, o tramite la “presunzione di conformità” dell'Allegato XX (che si appoggia a EN 131).
Norma tecnica armonizzata europea: la sua adozione è volontaria. Tuttavia, se rispettata integralmente con certificazione di laboratorio ufficiale e libretto conforme, attiva la “presunzione di conformità” al D.Lgs.81/08 (Allegato XX). È lo standard riconosciuto in tutta Europa, richiesto da appalti pubblici e assicurazioni.
Come si raccordano i due sistemi — schema
| # Aspetto | D.Lgs.81/08 — Norma italiana | UNI EN 131 — Norma europea |
|---|---|---|
| 1. Natura giuridica | LEGGE obbligatoria
Decreto legislativo vincolante per tutti in Italia. Non rispettarla = sanzioni penali/amm. |
NORMA tecnica volontaria
Adozione volontaria. Ma se rispettata con lab. ufficiale, attiva la presunzione di conformità al D.Lgs.81. |
| 2. Portata massima | Dichiarata dal fabbricante
Nessuna portata fissa prescritta dalla legge. Il fabbricante dichiara la portata adeguata all'uso. Può essere diversa da 150 kg. |
150 kg fissi
La EN 131 fissa la portata a 150 kg per tutte le categorie (persona + attrezzi). Deve essere riportata sull'etichetta. |
| 3. Test di laboratorio | Non obbligatori
Il fabbricante può autocertificare la conformità tramite propri calcoli o prove. Laboratorio terzo non è obbligatorio (a meno di Allegato XX). |
Sempre obbligatori
La certificazione EN 131 richiede sempre test da laboratorio ufficiale riconosciuto: carico statico (3×), fatica, stabilità laterale, ecc. |
| 4. Uso professionale vs domestico | Nessuna distinzione
Il D.Lgs.81/08 non distingue scale per uso professionale da quelle per uso domestico. Vale per tutti i lavoratori sul posto di lavoro. |
Distinta dal 1° gennaio 2018
EN 131-2:2018 ha introdotto due categorie con test differenziati. Le scale professionali subiscono cicli di fatica molto più severi. |
| 5. Rompitratta (scale innestabili) | Obbligatorio per scale >8m derogabile
Art.113 c.8b: scale in opera lunghie più di 8m devono avere il rompitratta. Deroga ammessa per scale conformi all'Allegato XX (= certificate EN 131). |
Non obbligatorio se la scala passa i test
EN 131 non richiede il rompitratta. Le scale in alluminio EN 131 superano i test di rigidezza e flessione senza rompitratta grazie alla sezione del profilo. |
| 6. Scale doppie — altezza max | Max 5 metri
Art.113 c.9: le scale doppie non devono superare 5m. Catena di sicurezza obbligatoria. Limite assoluto non derogabile dalla EN 131. |
Test specifici, nessun limite assoluto
EN 131 prevede test di stabilità e di tenuta catena ma non fissa un limite di 5m. In Italia tuttavia il limite del D.Lgs.81 si applica comunque. |
| 7. Lunghezza max scale innestabili | Max 15 metri in opera
Art.113 c.8a: la lunghezza della scala in opera non deve superare 15m, salvo necessità con ancoraggio dei montanti a parti fisse. |
Nessun limite fisso
EN 131 non pone un limite di 15m. Il costruttore definisce l'altezza massima certificata in base ai test superati. |
| 8. Vigilanza a terra | Obbligatoria per scale composte
Art.113 c.8d: durante l'uso di scale composte, una persona deve esercitare da terra continua vigilanza. Obbligo esplicito del datore di lavoro. |
Non specificata come obbligo
EN 131 non prescrive la vigilanza a terra nelle istruzioni operative. Tuttavia il D.Lgs.81/08 si applica comunque anche sulle scale EN 131. |
| 9. Pioli in legno (costruttivo) | Regole specifiche art.113 c.3
Per scale in legno: pioli fissati a incastro, senza nodi, tiranti di ferro sotto i due pioli estremi, tirante intermedio ogni 4m. Deroga per EN 131 (Allegato XX c.10). |
Non applicabile all'alluminio
EN 131 non fa distinzione tra materiali per le regole costruttive dei pioli — si applica indifferentemente ad alluminio, acciaio e FRP. I test di carico sostituiscono le prescrizioni costruttive specifiche del legno. |
| 10. Libretto di istruzioni | Obbligatorio (art.113 + All.XX)
Deve contenere: descrizione componenti, istruzioni d'uso, manutenzione, estremi laboratorio, numeri certificati, dichiarazione costruttore EN 131-1+2. |
Definito dettagliatamente da EN 131-3
EN 131-3:2025 prescrive il contenuto minimo e i pittogrammi obbligatori. Lingua italiana obbligatoria per vendita in Italia. Più dettagliato del D.Lgs.81. |
| 11. Marcatura del prodotto | Marcatura D.Lgs.81/08
La scala deve riportare la conformità al D.Lgs.81/08. Nessun marchio CE (non previsto per scale). Per uso in luoghi di lavoro la sola marcatura EN 131 non basta se non rispetta anche Allegato XX. |
Marcatura EN 131
La scala riporta il marchio EN 131, il tipo (professionale/non prof.), la portata 150 kg, l'anno, il costruttore. Per uso domestico basta EN 131 (D.Lgs.206/05). |
| 12. Validità geografica | Solo Italia
Il D.Lgs.81/08 è diritto italiano. Una scala conforme solo al D.Lgs.81 non può essere venduta/usata in altri Paesi UE senza ulteriori verifiche. |
Tutti i 27 Paesi UE
La EN 131 è norma armonizzata europea. Una scala certificata EN 131 è riconosciuta e vendibile in tutta l'Unione Europea senza adeguamenti. |
| 13. Responsabilità in caso di infortunio | Onere della prova sul fabbricante
Se la scala è autocertificata D.Lgs.81 senza lab. ufficiale, in caso di infortunio il fabbricante deve dimostrare la conformità con propri documenti. Onere della prova interamente a suo carico. |
Certificato di lab. ufficiale come prova
Il certificato di laboratorio ufficiale è una prova terza e indipendente della conformità. In caso di contestazione, il fabbricante può esibire il certificato emesso da ente riconosciuto. |
| 14. Aggiornamenti e retroattività | Non retroattivo
Le scale costruite prima dell'entrata in vigore del D.Lgs.81/08 possono essere usate se conformi alla legge vigente all'epoca (DPR 547/55) e in buono stato. |
Non retroattiva
Ogni revisione EN 131 (2018, 2019, 2025) si applica ai nuovi prodotti immessi sul mercato. Le scale certificate secondo versioni precedenti rimangono valide se in buone condizioni. |
| Fonti: D.Lgs.81/2008 art.113 e Allegato XX · UNI EN 131-1:2025, EN 131-2:2025, EN 131-3:2025 · Svelt S.p.A. (svelt.it) · INAIL Quaderni Tecnici scale portatili 2018 · certifico.com · novasafe.it · artser.it · scaleinalluminio.it | ||
Il numero “150 kg” stampato su ogni scala EN 131 è la portata massima totale (peso della persona + peso degli attrezzi e materiali portati). È un valore assoluto e non va superato in nessun caso. Ma c'è un malinteso molto diffuso che può essere pericoloso.
Come chiarito esplicitamente da Svelt S.p.A. sul proprio sito: sia le scale professionali che quelle domestiche EN 131 riportano “150 kg”. Il numero non indica se la scala è adatta all'uso professionale. La differenza è nella struttura, nella robustezza progettuale e nei test di fatica. È vietato portare in cantiere scale progettate per uso domestico anche se sull'etichetta c'è scritto “150 kg EN 131”.
I 150 kg comprendono tutto: il peso della persona vestita con DPI (imbracatura, casco, calzature: circa 5-7 kg aggiuntivi), più tutti gli attrezzi e materiali portati. Un operatore da 90 kg con DPI e un secchio di vernice da 15 kg + attrezzi da 5 kg = 115-120 kg. Ancora entro il limite, ma con margine ridotto. Pianificare con attenzione i carichi trasportati.
Il D.Lgs.81/08 non fissa una portata specifica. Il fabbricante dichiara la portata che ritiene adeguata. Senza certificazione EN 131 da laboratorio ufficiale, l'unica garanzia che la scala regga davvero quella portata in condizioni di uso intensivo è la dichiarazione del fabbricante stesso. In caso di infortunio, l'assenza del certificato di laboratorio complica significativamente la difesa legale.
La differenza nella certificazione tra i due sistemi normativi è quella con le conseguenze più concrete in caso di infortunio, ispezione o contenzioso. Come chiarito da INAIL nel Quaderno Tecnico 2018 e dai principali esperti del settore, i due approcci sono strutturalmente diversi.
L'art.113 del D.Lgs.81/08 non richiede che il fabbricante si avvalga di un laboratorio ufficiale. Il fabbricante può dichiarare la conformità “dopo aver dimostrato con calcoli e/o prove, con riferimento, per esempio, ad una appropriata specifica tecnica anche da lui prodotta, di aver ottemperato ai disposti legislativi”.
Conseguenza: l'onere della prova è interamente a carico del fabbricante, con propri documenti. In caso di contestazione, senza un ente terzo che abbia verificato, la difesa è più difficile.
Per attivare la “presunzione di conformità” al D.Lgs.81/08 tramite Allegato XX, la certificazione deve essere emessa da un laboratorio ufficiale riconosciuto: laboratori ISPESL, università e politecnici di Stato, istituti tecnici statali, laboratori accreditati riconosciuti da enti competenti.
Il certificato di laboratorio ufficiale è una prova terza, indipendente e riconosciuta da tribunali, ispettori INAIL, assicurazioni. Chi acquista una scala EN 131 certificata da laboratorio ha una garanzia verificabile.
Rompitratta: scala a sfilo D.Lgs.81 vs scala in alluminio EN 131
L'art.113 comma 8b prescrive che le scale composte in opera con lunghezza superiore a 8 metri devono essere munite di rompitratta per ridurre la freccia di inflessione dei montanti. Il rompitratta è un elemento intermedio che aggancia i montanti a una parete o struttura portante, impedendo che la scala “si inarca” sotto il peso dell'operatore. Senza di esso, su scale lunghe, i montanti possono deformarsi plasticamente anche sotto carichi nominali.
L'art.113 c.10 ammette la deroga ai commi 3, 8 e 9 per le scale conformi all'Allegato XX (cioè certificate EN 131 con laboratorio ufficiale). Le scale in alluminio a sfilo certificate EN 131 superano test specifici di rigidezza e flessione: il profilo a sezione cava (tipicamente I, H o rettangolare) garantisce la rigidita' strutturale senza bisogno del rompitratta meccanico. È la geometria del profilo a fare il lavoro che nella scala in legno faceva il rompitratta.
L'art.113 comma 9 è esplicito: “Le scale doppie non devono superare l'altezza di m 5 e devono essere provviste di catena di adeguata resistenza o di altro dispositivo che impedisca l'apertura della scala oltre il limite prestabilito di sicurezza.”
Questo limite è assoluto. La catena (o dispositivo equivalente) è obbligatoria indipendentemente dalla certificazione EN 131. In pratica, quasi tutte le scale doppie in alluminio sul mercato italiano si fermano a 3,5–4,5 metri.
La EN 131 prevede per le scale doppie test specifici: stabilità laterale, tenuta della catena/cinghia di sicurezza sotto carico, comportamento alla flessione dei montanti in apertura massima. Non fissa un limite di altezza assoluto come fa il D.Lgs.81, ma i test di stabilità limitano naturalmente la costruzione sicura di scale doppie molto alte.
Poiché il D.Lgs.81/08 è legge italiana e la EN 131 è norma volontaria, in Italia il limite di 5m per le scale doppie si applica comunque, anche per scale certificate EN 131. La certificazione EN 131 non elimina i limiti costruttivi del D.Lgs.81 che non sono derogabili dall'Allegato XX (solo i commi 3, 8 e 9 sono derogabili — e il comma 9 è quello sulle scale doppie, ma solo per la catena, non per l'altezza).
Questo è uno dei punti dove la norma europea va significativamente oltre la norma italiana. Dal 1° gennaio 2018, la EN 131 distingue due categorie di scale con test di resistenza e durabilità completamente diversi.
| Test EN 131-2 | Non professionale (domestico) | Professionale ★ |
|---|---|---|
| Carico statico di prova | 3× portata nominale | 3× portata nominale |
| Cicli di fatica (durabilità) | N cicli (meno severi) | N× cicli (significativamente maggiori) |
| Test rigidezza laterale | Base | Rinforzato |
| Indicazione sull'etichetta | Non professionale | Professionale |
| Uso in cantiere / lavoro | VIETATO | Sì, conforme D.Lgs.81 |
⚠ Citazione diretta Svelt S.p.A.: “Vedere scritto su una scala EN 131 (portata Kg 150) NON SIGNIFICA necessariamente che è adatta o certificata per il lavoro professionale! È vietato utilizzare in ambito professionale o in cantiere scale progettate per uso domestico. Non sono adatte e potrebbero causare lesioni gravi all'operatore e il datore di lavoro può essere sanzionato dagli organi di controllo preposti.” — svelt.it
Ci sono obblighi operativi del D.Lgs.81/08 che la EN 131 non prescrive nelle sue istruzioni ma che si applicano comunque in Italia a tutte le scale, comprese quelle EN 131. Nessuna certificazione EN 131 esonera dal rispetto di questi obblighi di legge durante l'uso.
Art.113 c.8d: durante l'esecuzione di lavori su scale composte, una persona deve esercitare da terra continua vigilanza. Non è sufficiente appoggiare la scala e salire: serve un secondo operatore che tenga la scala e sorvegli l'intera operazione. Questa prescrizione si applica indipendentemente dalla certificazione EN 131 della scala.
Art.113 c.8c: nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala quando si effettua lo spostamento laterale. Una regola assoluta che EN 131 non cita esplicitamente ma che resta vigente in Italia per ogni scala, certificata o meno.
Art.113 c.8a: la scala composta non deve superare 15 metri in opera, salvo esigenze particolari con ancoraggio dei montanti a parti fisse. La EN 131 non fissa questo limite assoluto, ma il D.Lgs.81 si applica comunque in Italia a tutte le scale usate nei luoghi di lavoro.
Sia D.Lgs.81 che EN 131 sono subordinate al principio dell'art.111 c.3: la scala si usa solo quando trabattelli, ponteggi o altre attrezzature più sicure non sono giustificati per il limitato rischio, la breve durata o le caratteristiche del sito. Nessuna scala è “alternativa libera” a un trabattello.
Esiste una terza opzione, meno nota ma rilevante nel mercato italiano: la norma tecnica ACAL 100, adottata a livello di Associazione Costruttori Attrezzature di Lavoro. Come riportato da Facal Scale sul proprio sito:
“ACAL 100: è norma tecnica adottata a livello di associazione costruttori attrezzature di lavoro, per dichiarare la conformità di un prodotto (non certificabile EN 131) al D.Lgs 81/2008. Ripercorre i test previsti dalle EN 131, ma con carichi di prova meno elevati.”
Per scale che non possono essere certificate EN 131 per ragioni costruttive o dimensionali, ma che devono dimostrare la conformità al D.Lgs.81/08. È una via di mezzo tra l'autocertificazione pura del fabbricante e la certificazione EN 131 completa.
I carichi di prova ACAL 100 sono inferiori a quelli EN 131. Una scala certificata ACAL 100 non ha la stessa robustezza strutturale di una certificata EN 131 uso professionale. Per uso intensivo in cantiere, la scelta migliore rimane EN 131 professionale con certificazione di laboratorio ufficiale.
Attenzione: anche in questo caso il D.Lgs.81 si applica integralmente (comprese vigilanza a terra, limiti altezza, ecc.)
Per consulenza sulla scelta della scala corretta per il tuo utilizzo: 029303938 · WhatsApp · preventivi@nonsoloscale.com · Lu–Ve 9:00–12:00 | 14:00–18:00 · Via San Bernardo 71, Rho (MI)
Fonti consultate per questa guida
Non automaticamente. La scala EN 131 attiva la “presunzione di conformità” al D.Lgs.81/08 solo se rispetta tutte e tre le condizioni dell'Allegato XX: 1) costruita conforme a EN 131-1 e EN 131-2; 2) il costruttore fornisce certificazione da laboratorio ufficiale riconosciuto; 3) accompagnata dal libretto di istruzioni completo in italiano. Se manca anche solo una delle tre condizioni, la conformità al D.Lgs.81 deve essere dimostrata separatamente.
EN 131 fissa la portata a 150 kg fissi per tutte le scale (persona + attrezzi + DPI). Il D.Lgs.81/08 non prescrive una portata specifica: dice che la scala deve essere “sufficientemente resistente” e spetta al fabbricante dichiararla. Attenzione: la scritta “150 kg EN 131” non implica che la scala sia professionale. Le scale domestiche e quelle professionali EN 131 hanno la stessa portata nominale di 150 kg, ma test di durabilità completamente diversi.
No. L'art.113 c.8b del D.Lgs.81/08 impone il rompitratta per scale innestabili lunghe oltre 8 metri, ma l'art.113 c.10 ammette deroga per scale conformi all'Allegato XX (cioè certificate EN 131 con laboratorio ufficiale). Le scale in alluminio a sfilo certificate EN 131 non hanno l'obbligo di rompitratta: la rigidezza strutturale del profilo in alluminio (testata secondo EN 131-2) sostituisce il rompitratta meccanico che era necessario nelle scale in legno. Questa è una delle differenze più importanti nella pratica quotidiana.
No. L'art.113 comma 9 del D.Lgs.81/08 fissa il limite delle scale doppie a 5 metri e impone la catena di sicurezza. Questo limite si applica a tutte le scale doppie usate in luoghi di lavoro in Italia, anche quelle certificate EN 131. La catena è derogabile per le scale EN 131 Allegato XX (comma 9 è tra i derogabili), ma il limite di altezza di 5m rimane. Quasi tutte le scale doppie in alluminio sul mercato italiano si fermano a 3,5–4,5 metri.
No, è vietato e comporta rischi concreti per la sicurezza. La scala domestica EN 131 ha superato test meno severi di quella professionale: non è progettata per l'uso intensivo quotidiano in cantiere. Come riportato da Svelt S.p.A.: “È vietato utilizzare in ambito professionale o in cantiere scale progettate per uso domestico. Non sono adatte e potrebbero causare lesioni gravi all'operatore, e il datore di lavoro può essere sanzionato dagli organi di controllo preposti.”
Sì. L'art.113 c.8d del D.Lgs.81/08 impone che durante l'uso di scale composte (a sfilo, innestabili), una persona eserciti da terra continua vigilanza. Questo obbligo si applica indipendentemente dalla certificazione EN 131 della scala: è un obbligo d'uso operativo, non costruttivo. La certificazione EN 131 deroga solo ai commi costruttivi (c.3, c.8 parte costruttiva, c.9), non agli obblighi operativi come la vigilanza.
Tutte le scale Svelt, Facal e Gierre disponibili su nonsoloscale.com sono certificate EN 131 uso professionale. Consulenza tecnica gratuita per la scelta corretta.
ORARIO DALLE 9 ALLE 12 E DALLE 14 ALLE 18 DA LUNEDI AL VENERDI
orari : Lunedi--> Venerdi 9/12 14/18