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Parti 1–7 · Uso professionale vs domestico · D.Lgs.81/08 art.113 aggiornato · Regole operative · Marcatura · Manutenzione
Aggiornato ottobre 2025 · EN 131-1/2/3/4/6:2025 · EN 131-7:2013 · D.Lgs.81/08 art.113 (DL 159/2025 conv. L.198/2025) · Allegato XX · Linee guida INAIL
Le scale portatili sono l'attrezzatura più diffusa — e più fraintesa — in edilizia e manutenzione. Sono disciplinate da due sistemi normativi che coesistono: la norma europea UNI EN 131 (tecnica, volontaria) e il D.Lgs.81/08 art.113 (legge, obbligatoria). Non si escludono, si integrano. Questa guida spiega ogni parte della EN 131, le differenze tra uso professionale e domestico, le regole operative d'uso, cosa deve esserci sulla scala e sul libretto, e come si raccordano con la legge italiana.
Indice dei contenuti
Norma tecnica armonizzata europea che definisce: tipologie di scale, dimensioni minime, metodi di prova, marcature obbligatorie, istruzioni per l'uso. Non è una legge: la sua adozione è volontaria. Ma è lo standard di riferimento riconosciuto in tutta Europa.
Ultima revisione: ottobre 2025 (parti 1/2/3/4/6)
L'art.113 prescrive i requisiti costruttivi delle scale. L'Allegato XX definisce la “presunzione di conformità”: se la scala è costruita secondo EN 131-1 e 2, certificata da laboratorio ufficiale e accompagnata dal libretto, è automaticamente conforme al D.Lgs.81/08. Aggiornato dal DL 159/2025 (L.198/2025) per le scale verticali permanenti.
Aggiornamento art.113 c.2: DL 159/2025, conv. L.198/2025
Le scale portatili non rientrano nella Direttiva Macchine 2006/42/CE né nel Regolamento Prodotti da Costruzione. Il marchio CE non è previsto per le scale. Se una scala reca il marchio CE è un'anomalia normativa, non un indicatore di qualità aggiuntiva. Il riferimento corretto è la marcatura UNI EN 131.
Una scala conforme alla EN 131 non è automaticamente conforme al D.Lgs.81/08 e viceversa. Per la “presunzione di conformità” servono tutti e tre i requisiti dell'Allegato XX: EN 131-1+2 + certificato laboratorio ufficiale + libretto completo. Se manca anche solo uno dei tre, la conformità legale deve essere dimostrata separatamente.
Il D.Lgs.81/08 art.111 comma 3 stabilisce che le scale portatili si usano solo quando l'impiego di attrezzature più sicure (trabattelli, ponteggi, piattaforme) non è giustificato a causa del limitato livello di rischio, della breve durata o delle caratteristiche del sito. Non è un'alternativa libera al trabattello: è la soluzione per quando il trabattello è impossibile da usare.
Struttura della norma UNI EN 131 — parti e relazioni
Definisce i termini tecnici e la classificazione di tutte le scale portatili. Stabilisce le dimensioni minime obbligatorie per ogni tipologia: larghezza minima dei pioli, distanze, dimensioni dei montanti. È la parte “dizionario” della norma: tutte le altre parti vi fanno riferimento.
In vigore: 23 ottobre 2025 — recepisce EN 131-1:2015+A2:2025
Specifica i requisiti generali di progettazione e i metodi di prova obbligatori. Include le prove di carico statico (3× il carico nominale), le prove di fatica (cicli di carico ripetuti), le prove di stabilità laterale. Dal 2018 distingue i test per uso professionale da quelli per uso non professionale: i test professionali sono significativamente più severi.
In vigore: 23 ottobre 2025 — recepisce EN 131-2:2010+A3:2025
Definisce i pittogrammi obbligatori da apporre sulla scala e i contenuti minimi del libretto di istruzioni. Si applica a tutte le scale EN 131 indipendentemente dalla tipologia. Specifica anche il pittogramma “non superare i 3 pioli più alti” obbligatorio su tutte le scale a pioli in appoggio.
In vigore: 23 ottobre 2025 — recepisce EN 131-3:2018+A1:2025
Requisiti specifici per le scale che possono assumere più configurazioni grazie a una o più cerniere (scale trasformabili 2/3 tronchi, scale a castello). Non si applica alle scale doppie classiche (cavaletto senza cerniera supplementare). Usata congiuntamente alle parti 1, 2, 3.
In vigore: 23 ottobre 2025
Requisiti per le scale telescopiche (con elementi che scorrono telescopicamente, non a sfilo con denti). Include i requisiti del meccanismo di blocco dei pioli e i test specifici per la resistenza ai carichi laterali generati dal meccanismo di estensione. Non tratta le scale a sfilo con denti (disciplinate da EN 131-1).
In vigore: 23 ottobre 2025 — sostituisce EN 131-6:2019
Requisiti per scale con una piattaforma di lavoro fissa integrata (scale cimiteriali, scale da magazzino). Si applica a piattaforme fino a 1 m² e altezza massima piattaforma 5 m. Carico massimo 150 kg (persona + utensili). Una persona alla volta.
In vigore: settembre 2013 — ancora non aggiornata
ⓘ Aggiornamento 2025 (ottobre): La revisione delle parti 1/2/3/4/6 è stata necessaria per una variazione dell'allegato specifico delle norme svedesi. Non introduce cambiamenti strutturali ai dimensionamenti o ai test rispetto alla versione 2019. Le scale già certificate secondo le versioni precedenti rimangono pienamente valide e utilizzabili: la norma non è retroattiva.
Dal 1° gennaio 2018 la EN 131 (recepita nelle versioni 2017/2018/2019) ha introdotto una distinzione fondamentale che prima non esisteva: le scale si classificano in base all'intensità d'uso prevista dal costruttore.
⚠ Una scala non professionale EN 131 portata in cantiere può superare i test di base ma non reggere all'uso intensivo quotidiano. Il rischio non è teorico — è operativo.
La scala professionale EN 131 è quella da scegliere per qualsiasi utilizzo lavorativo. La differenza tra professionale e non non è nella portata nominale ma nella robustezza strutturale a lungo termine.
| Caratteristica | Non professionale | Professionale |
|---|---|---|
| Portata massima | 150 kg | 150 kg |
| Carico statico di prova | 3× il carico nominale | 3× il carico nominale |
| Test di fatica (cicli) | Meno cicli | Cicli significativamente maggiori |
| Test rigidezza laterale | Base | Rinforzato |
| Uso in cantiere | NON consigliato | Sì |
| Conformità D.Lgs.81/08 + Allegato XX | Non automatica | Sì (con cert. laboratorio) |
| Riconoscimento assicurativo | Potenzialmente problematico | Pieno |
Principali tipologie di scale portatili EN 131
| Tipologia | Descrizione | Parti EN 131 | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| Scala a pioli semplice in appoggio | Un solo tronco, si appoggia verticalmente a parete. Accesso a un solo lato. | 1+2+3 | Accesso a tetti, facciate, soppalchi |
| Scala a pioli innestabile (all'italiana) | Due o più tronchi connessi a innesto. In appoggio, può raggiungere grandi altezze. | 1+2+3 | Lavori in altezza su facciate (potatori, manutentori) |
| Scala telescopica | Montanti che si estendono telescopicamente (non a denti). Meccanismo di blocco a ogni piolo. | 1+2+3+6 | Tecnici, installatori, uso in spazi ridotti |
| Scala doppia (cavaletto) | Due tronchi uniti in sommità, autoportante. Catena o cinghia di sicurezza obbligatoria. | 1+2+3 | Imbianchini, elettricisti, manutenzione interni |
| Scala trasformabile multi-posizione | Scala con cerniere che consente più configurazioni (appoggio, cavaletto, 3 tronchi, ecc.). | 1+2+3+4 | Professionisti multiuso, muratori, imbianchini |
| Scala movibile con piattaforma | Scala con piattaforma di lavoro integrata fino a 1 m², altezza max piattaforma 5m. 1 persona. | 1+2+7 | Biblioteche, archivi, magazzini, cimiteri |
| Scala a gradini (a castello) | Gradini (non pioli) su un lato, autoportante. Accesso più confortevole dei pioli. | 1+2+3 | Idraulici, elettricisti, settore GDO/retail |
| UNI 10401:2025 disciplina le scale a sfilo per uso professionale specifico (es. linee elettriche). UNI EN 14183:2004 disciplina gli sgabelli a gradini sotto 1m. | |||
Regola d'inclinazione 4:1 — scala a pioli in appoggio
La scala a pioli in appoggio deve essere posizionata con un'inclinazione di circa 75° rispetto all'orizzontale. Regola pratica: per ogni 4 unità di altezza, la base deve distare 1 unità dalla parete (4:1).
I 3 pioli più alti non devono mai essere superati su qualsiasi scala a pioli in appoggio. Il piolo massimo usabile è il quarto dall'alto. Questo pittogramma è obbligatorio sulla scala (EN 131-3). Superare questi pioli sposta il centro di gravità verso il punto di appoggio superiore aumentando drasticamente il rischio di ribaltamento laterale.
La scala deve sporgere di almeno 1 metro oltre il piano di sbarco (tetto, solaio, piattaforma) a meno che non vi siano altri dispositivi per una presa sicura. Questa regola garantisce che l'operatore abbia sempre una presa durante la transizione dalla scala al piano e viceversa.
La scala deve essere fissata stabilmente sia alla base che in sommità:
Durante la salita, discesa e il lavoro sulla scala:
Prima di usare la scala verificare sempre:
La EN 131-3:2025 prescrive pittogrammi obbligatori su tutte le scale in appoggio. I principali:
Le scale portatili non sono soggette alla Direttiva Macchine 2006/42/CE. Il marchio CE non esiste e non deve esistere su una scala portatile. La marcatura corretta è EN 131 e/o la dichiarazione di conformità al D.Lgs.81/08 (per luoghi di lavoro).
Una scala con marchio CE potrebbe essere stata classificata erroneamente come macchina, con conseguenze sulla conformità normativa complessiva.
Prima di qualsiasi utilizzo l'operatore deve effettuare un'ispezione visiva che verifichi:
Art.71 c.7 D.Lgs.81/08: le attrezzature soggette a deterioramento devono essere sottoposte a ispezioni periodiche da personale qualificato. Per le scale:
La EN 131 proibisce l'uso di scale che hanno subito interventi di riparazione non effettuati da personale competente con componenti non certificati secondo EN 131. Una scala riparata con materiali non conformi perde la certificazione EN 131 e non può essere usata in un luogo di lavoro. Mai riparare scale con fascette, nastri, saldature improvvisate.
1988
Prima edizione EN 131
Prima normalizzazione europea delle scale portatili. Nessuna distinzione uso professionale/domestico.
2000
D.M. 23 marzo 2000 (Allegato XX D.Lgs.81/08)
Recepimento italiano: EN 131 diventa il riferimento per la “presunzione di conformità” al D.Lgs.81/08.
2008
D.Lgs.81/2008 — Testo Unico Sicurezza
Riordina tutta la normativa sulla sicurezza. Art.113 sulle scale, Allegato XX sulla presunzione di conformità.
1° gennaio 2018
★ Svolta: distinzione uso professionale / non professionale
EN 131-1:2015+A1 e EN 131-2:2010+A1+A2 introducono due categorie di scale con test differenziati. Prima di questa data non esisteva distinzione normativa.
2018
EN 131-3:2018 — Nuova norma marcatura e istruzioni
Definisce i pittogrammi obbligatori e il contenuto del libretto di istruzioni in modo strutturato.
2019
EN 131-6:2019 — Scale telescopiche
Prima norma specifica per le scale telescopiche, separata dalla EN 131-1 generale.
31 ottobre 2025
DL 159/2025 — Aggiornamento art.113 c.2 D.Lgs.81/08
Riforma scale verticali permanenti (oltre 5m, inclinazione >75°): obbligo DPI anticaduta o gabbia. Transitorio al 1° febbraio 2026 per scale installate entro il 31/10/2025.
23 ottobre 2025
★ EN 131-1/2/3/4/6:2025 — Revisione in vigore
Revisione necessaria per variazione dell'allegato svedese. Nessun cambiamento strutturale ai test o dimensionamenti rispetto alle versioni 2019. Scale già certificate con le versioni precedenti: pienamente valide e utilizzabili.
Scale portatili certificate EN 131 professionali disponibili su nonsoloscale.com:
Per consulenza sulla scelta della scala corretta per il tuo utilizzo: 029303938 · WhatsApp · preventivi@nonsoloscale.com · Lu–Ve 9:00–12:00 | 14:00–18:00 · Via San Bernardo 71, Rho (MI)
No. Le scale portatili non rientrano nella Direttiva Macchine 2006/42/CE né nel Regolamento Prodotti da Costruzione. La marcatura CE non è prevista per le scale. Le scale devono riportare la marcatura UNI EN 131 e/o la conformità al D.Lgs.81/08 tramite Allegato XX. Se una scala reca il marchio CE è un'anomalia normativa. Il prodotto corretto da cercare ha la marcatura EN 131 con indicazione uso professionale.
Dal 1° gennaio 2018 la EN 131 distingue due categorie. Uso non professionale: scala per uso domestico e fai-da-te, sottoposta a test meno severi. Uso professionale: scala per utilizzo intensivo in cantiere e luoghi di lavoro, con test di fatica significativamente più severi e requisiti di rigidezza laterale rinforzati. Entrambe hanno portata 150 kg, ma la struttura della scala professionale è progettata per reggere cicli di utilizzo giornalieri senza cedimenti. Portare in cantiere una scala non professionale non è consigliato anche se tecnicamente “a norma”.
La regola base è la 4:1: per ogni 4 unità di altezza, la base deve essere distante 1 unità dalla parete. Questo corrisponde a circa 75° rispetto all'orizzontale. Esempi pratici: scala da 4m → base a 1,00m dalla parete; scala da 6m → base a 1,50m; scala da 8m → base a 2,00m. Un'inclinazione troppo ripida (oltre 75°) aumenta il rischio di ribaltamento all'indietro. Un'inclinazione troppo bassa (sotto 70°) aumenta il rischio di scivolamento della base.
I 3 pioli più alti non devono mai essere superati. Questo è un requisito obbligatorio EN 131-3, indicato da un pittogramma sulla scala. Il piolo al quale ci si può appoggiare è al massimo il quarto dall'alto. Se l'operatore ha bisogno di lavorare a un'altezza che richiede di salire oltre questo limite, deve usare una scala più lunga o un trabattello. Superare i 3 pioli più alti sposta il centro di gravità verso il punto di appoggio superiore, aumentando drasticamente il rischio di ribaltamento laterale.
No, non automaticamente. La conformità alla EN 131 non implica automaticamente la conformità al D.Lgs.81/08. La “presunzione di conformità” (Allegato XX) richiede tre condizioni cumulative: 1) costruita conforme a EN 131-1 e EN 131-2; 2) costruttore fornisce certificazione da laboratorio ufficiale; 3) accompagnata dal libretto completo. Se manca anche solo una delle tre condizioni, la conformità al D.Lgs.81/08 deve essere dimostrata separatamente. Analogamente, una scala conforme al D.Lgs.81/08 non è necessariamente conforme a EN 131.
Sì, pienamente valide. La revisione 2025 (EN 131-1/2/3/4/6:2025) è stata necessaria esclusivamente per una variazione dell'allegato relativo alle norme svedesi e non introduce cambiamenti ai dimensionamenti o ai test. Le norme non sono retroattive: le scale già certificate e in buono stato di manutenzione rimangono pienamente conformi e utilizzabili. Non è necessario sostituire le scale esistenti né richiedere nuove certificazioni.
Il D.Lgs.81/08 art.111 comma 3 stabilisce che le scale si usano solo quando le attrezzature più sicure (trabattelli, ponteggi) non sono giustificate a causa del limitato livello di rischio, della breve durata o delle caratteristiche del sito. In pratica: lavori brevi (<30 min), a bassa quota, su superfici stabili, senza necessità di stazionare lungamente → scala. Lavori prolungati, ad altezze elevate, con necessità di portare attrezzi, materiali pesanti, o di lavorare con entrambe le mani → trabattello. Per approfondimento: guida normativa trabattelli →
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