In questa pagina trovi una guida completa ai tre modelli della famiglia Facal PINNA: PINNA (PN), PINNA CLIC (PN/CLI) e PINNA CLIC CLAC (PN/CLA). L’obiettivo è aiutarti a scegliere il trabattello in alluminio più adatto in base a: altezza da raggiungere, frequenza d’uso, necessità di lavorare vicino a pareti, presenza di gradini/dislivelli, e rapidità di montaggio.
Tutti e tre i modelli sono pensati per offrire una piattaforma ampia e una struttura stabile, con una logica “pratica”: sali con più regolarità rispetto a una semplice scala, ti posizioni sul piano di lavoro e lavori in modo più ordinato (attrezzi, secchi, minuteria, materiali). La differenza principale tra i modelli è quanto spesso li monti, che quota ti serve e quanto vuoi velocizzare gli innesti.
| Modello | Quando è la scelta migliore | Punto forte “pratico” | Per chi lo usa |
|---|---|---|---|
| PINNA (PN) | Quando vuoi massima versatilità: trabattello + possibilità di usarlo anche come scala. Ideale per uso domestico, negozio, garage, manutenzioni periodiche. | Ripiegabile e trasformabile in scala (doppia o d’appoggio, secondo configurazione). | Chi fa lavori saltuari/periodici e vuole un prodotto “multiuso”. |
| PINNA CLIC (PN/CLI) | Quando ti serve un trabattello più “da lavoro” con innesti più rapidi e componenti rinforzati, ma senza arrivare subito alla versione alta a 3 alzate. | Montaggio rapido + logica molto pratica; spesso scelto anche per dislivelli/scale (dove previsto). | Chi monta/smonta più spesso o vuole velocità e solidità “operativa”. |
| PINNA CLIC CLAC (PN/CLA) | Quando devi lavorare a quote più importanti e vuoi una struttura pensata per crescere in altezza con montaggio rapido e stabilità coerente. | Versione alta a 3 alzate per lavori esterni, facciate, impianti, gronde, manutenzioni in quota. | Chi lavora spesso in alto e vuole un trabattello “serio” per interventi ripetuti. |
Nota tecnica: misure, allestimenti (ruote, stabilizzazioni, accessori) e quote di lavoro possono variare in base alla configurazione. Per scegliere in modo preciso fa sempre fede la scheda del prodotto su nonsoloscale.com.
Il vantaggio del trabattello in alluminio è la combinazione tra robustezza e maneggevolezza: lo sposti più facilmente rispetto a strutture pesanti, ma hai comunque una base d’appoggio ampia e una geometria pensata per lavorare con più controllo. Nella famiglia PINNA trovi una logica molto concreta: ingombri ragionati, piattaforma ampia e accessori coerenti con la quota.
Chi cerca “trabattello per pitturare” o “trabattello per soffitto” spesso non vuole solo salire: vuole stare comodo. Un piano ampio (indicativamente 51×143 cm nelle versioni tipiche) ti permette di appoggiare attrezzi, muoverti, mantenere il corpo centrale e ridurre la necessità di “sporgerti”.
Nei trabattelli la sicurezza reale non è una parola: dipende da impronta a terra, stabilizzazione, superficie d’appoggio e sequenza di montaggio. La famiglia PINNA lavora bene perché unisce base ampia e componenti studiati per ridurre errori e “giocare” meno con adattamenti improvvisati.
Alcuni numeri ricorrenti per la famiglia PINNA (utili per passaggi, corridoi, garage, spazi esterni):
PINNA (PN) è il modello più “multiuso”: nasce come trabattello, ma è apprezzato perché può diventare anche scala doppia o scala d’appoggio (secondo configurazione prevista). È una soluzione molto richiesta quando lo spazio conta: trabattello ripiegabile, pratico da riporre, utile per lavori domestici e manutenzioni ricorrenti.
PINNA CLIC (PN/CLI) è il passo successivo quando vuoi un trabattello più orientato al lavoro: montaggio rapido, collegamenti veloci e, in molte configurazioni, una logica che viene scelta anche per gestire gradini e dislivelli (“zoppo per scale”, dove previsto e secondo manuale). È molto richiesto da chi monta e smonta più spesso o da chi vuole “fare prima” senza rinunciare alla stabilità.
PINNA CLIC CLAC (PN/CLA) è pensato per lavorare più in alto: una configurazione più strutturata, spesso a 3 alzate, progettata per chi deve arrivare a quote importanti e vuole una soluzione coerente: monti, stabilizzi, lavori e richiudi senza perdere ore. È il modello tipico per chi cerca “trabattello in alluminio professionale” e deve fare interventi su facciate, gronde, impianti o ambienti alti.
Per consigli rapidi basati sul tuo caso: scrivi a preventivi@nonsoloscale.com indicando altezza da raggiungere, interno/esterno, e se hai gradini/dislivelli. In alternativa: info@nonsoloscale.com.
PINNA (PN) punta sulla versatilità (ripiegabile e trasformabile in scala). PINNA CLIC (PN/CLI) spinge su montaggio rapido e praticità “da lavoro”, spesso scelto anche per gestire dislivelli/scale (dove previsto). PINNA CLIC CLAC (PN/CLA) è la versione alta e più strutturata per quote importanti e uso frequente in quota.
Per lavori interni “standard” e uso periodico: PN o PN/CLI. Se devi fare lavori lunghi e preferisci montaggio rapido e assetto più “operativo”, PN/CLI è spesso la scelta più comoda. Se invece l’altezza è importante e ricorrente, valuta PN/CLA.
In genere PN/CLA è il più indicato per lavori esterni ripetuti e quote elevate. Per piccoli lavori esterni e quote medie può bastare PN/CLI, sempre rispettando configurazione e condizioni d’uso.
Significa riduzione di passaggi e innesti più immediati (orizzontali/diagonali), con sistemi che aiutano a montare e smontare più velocemente. È un vantaggio enorme quando devi fare manutenzioni periodiche e non vuoi perdere tempo a ogni intervento.
È una piattaforma che include un’apertura (botola) per passare in sicurezza da un livello all’altro. Aiuta a salire e scendere in modo più ordinato, riduce la necessità di scavalcare e migliora la postura mentre lavori.
Nelle configurazioni tipiche della famiglia PINNA la portata nominale è 150 kg (operatore + attrezzatura/materiali). È importante considerare anche il peso di secchi, utensili e materiali appoggiati e distribuire bene i carichi.
No, le ruote sono inattive senza freni; e applicate alla barra vengono utilizzate quando si sposta la struttura sollevano il lato opposto tipo carriola
È un’espressione usata per indicare la gestione di dislivelli/gradini (scale o piani non perfettamente uniformi) dove la configurazione lo prevede. Va utilizzato solo secondo manuale e limiti d’uso: mai improvvisare.
Sì: è uno dei motivi per cui viene scelto. In base alla configurazione prevista, può essere impiegato anche come scala (doppia o d’appoggio). È molto utile quando vuoi un solo prodotto per più situazioni.
In genere PN è quello più “salvaspazio” perché nasce anche con logica ripiegabile e multiuso, anche per ambito professionale. Se lo spazio è un vincolo (garage, ripostiglio, laboratorio), PN è spesso la scelta più semplice.
Sì, ma sempre rispettando distanze, stabilizzazione prevista e configurazione corretta. La famiglia PINNA è pensata per un uso pratico anche in prossimità di pareti montando la barra stabilizzatrice su fori sfalsati rispetto al centro, con assetti che aiutano a lavorare più “centrale” e meno sporgente.
Se ti serve quota media e vuoi rapidità/solidità: PN/CLI. Se ti serve quota più importante e lavori in alto con frequenza: PN/CLA. In sintesi: la differenza è la “scala” dell’intervento (altezza e intensità d’uso).
Come riferimento: base a terra (circa 114×156 cm) e ingombro struttura (circa 58×156 cm) nelle versioni tipiche. Sono valori utili per stimare passaggi, ma verifica sempre la scheda del tuo allestimento.
Sì: piani di lavoro con botola, componenti e accessori della serie sono disponibili su nonsoloscale.com (in base a disponibilità). In caso di dubbi di compatibilità, scrivi a info@nonsoloscale.com indicando modello e codice.
Altezza del punto di lavoro, interno/esterno, frequenza d’uso, presenza di gradini/dislivelli, e tipo di attività (pittura, gronde, impianti, facciata). Con questi dati si sceglie in modo preciso tra PN, PN/CLI e PN/CLA.
Sì: se vuoi un prodotto multiuso e salvaspazio, PN è spesso la scelta più razionale. Se però anche poche volte l’anno fai montaggi impegnativi e vuoi massima velocità, PN/CLI può risultare più comodo.
Sono pensati soprattutto per un uso domestico il modello PINNA è utilizzabile anche in area di lavoro in quanto conforme alla norma italiana Dlgs 81/2008 perché puntano su montaggi rapidi, praticità e gestione più “operativa”. La scelta tra PN/CLI e PN/CLA dipende soprattutto dalla quota e dalla frequenza.
In molti casi la famiglia è pensata in modo modulare con accessori dedicati (es. prolunga CLAC). La compatibilità dipende dalla configurazione: per essere sicuro, usa il link accessorio su nonsoloscale.com o scrivi a preventivi@nonsoloscale.com indicando il codice.
Base ampia, stabilizzazione corretta (barra/stabilizzatori dove previsti), piano e collegamenti montati in sequenza corretta, e superficie d’appoggio idonea. Nei modelli alti (PN/CLA) questi aspetti diventano ancora più importanti.
Il modo più semplice è indicare altezza da raggiungere e contesto d’uso via email: preventivi@nonsoloscale.com (preventivi e consulenza modello), info@nonsoloscale.com (info tecniche e compatibilità accessori).
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